La lattina di Moenchengladbach


La lattina di Moenchengladbach
23/03/2018
 
Il 20 ottobre 1971 si disputò l'incontro valevole per l'andata degli ottavi di finale della Coppa dei Campioni 1971-1972 tra il Borussia Mönchengladbach e l'Inter. Il match ebbe luogo a Mönchengladbach, al Bökelbergstadion.
 
Al minuto 29', sul punteggio di 2-1 per i tedeschi, Boninsegna, nei pressi della linea laterale, venne colpito in testa da una lattina e cadde a terra (fu poi sostituito). Successe un pandemonio: l'allenatore Invernizzi entrò in campo assieme a tutto lo staff interista e fecero cerchio attorno a Bonimba rimasto a terra. I calciatori nerazzurri chiesero all'arbitro la sospensione dell'incontro. I tedeschi a loro volta aggredirono gli italiani. Nella confusione generale Sandro Mazzola notò due tifosi italiani sugli spalti, uno dei due stava bevendo da una lattina, di Coca-Cola; se la fece consegnare e la mostrò all'arbitro fingendo che fosse l' oggetto che aveva colpito Boninsegna.
 Mazzola, in una successiva intervista confessò che quella consegnata all'arbitro non era la lattina giusta poichè i giocatori tedeschi l'avevano fatta sparire.
Dopo sette minuti di sospensione l'arbitro fece ricominciare la partita. I giocatori del Mönchengladbach, sentitisi presi in giro, si imbizzarrirono e segnarono altre cinque volte. Finì 7-1. L'Inter, essendo già convinta di ottenere la vittoria a tavolino, non oppose una grande resistenza. A fine gara, in un clima incandescente, secondo le fonti ufficiali, Mario Corso colpì con un calcio l'arbitro. Fu squalificato per un anno e due mesi nonostante la dirigenza nerazzurra sostenesse che il colpevole fosse il meno talentuoso Gian Piero Ghio.
 Nel 1971,  le regole sulla responsabilità oggettiva per i clubs riguardo ad incidenti provocati dai tifosi non erano ancora state stilate.
 L' avvocato Giuseppe Prisco, vicepresidente dell'Inter, chiese insistentemente la vittoria a tavolino. Dopo una intensa battaglia legale, Prisco riuscì a ottenere l'annullamento del match, che si sarebbe rigiocato in campo neutro. Il clima si surriscaldò ulteriormente,  i tedeschi accusarono gli italiani di aver architettato una disonorevole messinscena e di non saper perdere. L' arbitro dichiarò che la lattina datagli da Mazzola era vuota, come vuota era anche quella che gli consegnò un poliziotto e affermò che secondo lui Boninsegna avrebbe potuto tranquillamente proseguire la gara.  Il ritorno a Milano si giocò il 3 novembre 1971 e venne vinto per 4-2 dai nerazzurri. La ripetizione dell' andata si giocò a Berlino il 1º dicembre 1971 e finì 0-0.  L'Inter approdò ai quarti e arrivò fino alla finale del 1972 dove fu sconfitta 2-0 dall' Ajax (campione in carica) di Cruijff.
 
Giovanni Fiderio
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